La testimonianza di una nostra parrocchiana
Vorrei raccontarvi una cosa che mi è stata riferita in questi giorni.
Una signora della nostra parrocchia ha dovuto affrontare un’operazione difficile. Prima di entrare in sala operatoria si è affidata al nostro Crocifisso, quello vicino all’altare della mensa, davanti al quale si ferma a pregare da anni. Gli ha detto più o meno: “adesso pensaci tu”.
Le ore dopo sono state difficili. Fuori dalla sala, i medici parlavano con i figli e facevano capire che le speranze erano poche. Lei era in coma indotto, addormentata, non poteva sapere nulla di tutto questo. Eppure dice di non essersi mai sentita sola: sentiva il Crocifisso lì accanto al suo letto, lo vedeva accanto a sé. Adesso è tornata a casa e vuole solo dire grazie. Al Signore, ai medici, a tutti quelli che hanno pregato per lei. Non stiamo qui a spiegare o a misurare quello che è successo: su queste cose la Chiesa va’ sempre con i piedi di piombo, e va’ bene così. Però una cosa possiamo dirla. Il Crocifisso non toglie la croce: ci sta dentro con noi. Chi si affida non resta mai solo. Preghiamo gli uni per gli altri, e soprattutto per i nostri malati e per quanti li assistono. E quando entrate in chiesa, alzate lo sguardo verso il Crocifisso: lì davanti c’è posto per tutte le nostre fatiche.
Per valorizzare questa presenza e l’immagine del Crocifisso della nostra chiesa realizzeremo un santino che sarà benedetto nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce lunedì 14 settembre durante la S. Messa delle ore 18.30.