Dalla lettera post-sinodale del vescovo Claudio “Ripartiamo da Cana”
n. 44 I primi abbozzi di una revisione della geografia territoriale erano denominati «Gruppi di parrocchie»: a questi mi sono riferito per la Visita pastorale e per l’elezione dei rappresentanti territoriali dell’Assemblea sinodale. (…) A distanza di qualche anno propongo il nome di «Collaborazioni Pastorali»: mi sembra che da una parte l’espressione rispetti l’unicità di ogni parrocchia, dall’altra promuova l’ineludibile valore della comunione e condivisione tra parrocchie vicine.
n. 51 I ruoli delle Collaborazioni Pastorali saranno garantiti dal Coordinamento della Collaborazione Pastorale, in cui parteciperanno il parroco, il vice-presidente di ogni Consiglio pastorale parrocchiale e i coordinatori degli ambiti pastorali essenziali: l’annuncio, la liturgia e la carità. In futuro, dopo l’avviamento delle équipe ministeriali parrocchiali, sarà opportuno prevedere dei momenti di confronto tra ministri dello stesso ambito. Infine, ogni Collaborazione avrà un presbitero referente, incaricato di facilitare il dialogo e i collegamenti interni alla Collaborazione stessa.
Nasce in questi giorni, dopo alcuni mesi di verifica la nuova unità pastorale nella quale saremo coinvolti che comprenderà le seguenti parrocchie:
Ponte san Nicolò
Rio
Roncajette
Roncaglia
San Leopoldo
Saonara
Villatora
Il Vicariato
Dalla lettera post-sinodale del vescovo Claudio “Ripartiamo da Cana”
n. 50 (…) Il vicariato, in cui assume un ruolo fondamentale il Vicario foraneo, garantirà il collegamento tra il Vescovo e i territori diocesani, si prenderà a cuore la vita dei presbiteri e favorirà momenti formativi che ora si svolgono a livello diocesano. Prevedo una riduzione del numero degli attuali vicariati, anche se ci sarà il tempo di confrontarci su questo indirizzo. Nei livelli di collegamento va esplicitato il principio di sussidiarietà: il livello da promuovere e valorizzare è quello della singola parrocchia; i livelli ulteriori (le Collaborazioni Pastorali e il vicariato) intervengono per sostenere l’azione del livello di base, in una feconda circolarità.
Nasce in questi giorni il nuovo vicariato che coinvolgerà le parrocchie provenienti dal vicariato di Legnaro (Isola dell’Abbà, Legnaro, Polverara, Ponte san Nicolò, Rio, Roncajette, Roncaglia, San Leopoldo, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Saonara, Vigorovea, Villatora), le parrocchie provenienti dal vicariato di San Prosdocimo (Camin, Cristo Re, Granze, Madonna Pellegrina, San Camillo, San Gregorio Magno, San Paolo, San Prosdocimo, Santa Rita, Spirito Santo, Terranegra, Voltabarozzo) e le parrocchie provenienti dal vicariato del Bassanello (Bassanello, Crocifisso, Guizza, Mandria, Salboro, San Giovanni Bosco, Santa Teresa, Voltabrusegana). Il nuovo vicariato consterà dunque di 42 parrocchie, godrà (secondo i dati attuali) della presenza di 54 sacerdoti (compresi parroci, collaboratori, studenti, etc…) e afferirà ad una popolazione di circa 110.000 abitanti.
Cosa cambia nella nostra parrocchia? Come mai questa decisione anche se già si parlava di tutto questo!Grazie don Daniele Yahoo Mail: cerca, organizza, prendi il controllo della tua casella di posta
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