Domenica 25 febbraio, presso l’Opera della Provvidenza S. Antonio, il vescovo Claudio presenterà l’esito dell’esperienza diocesana del Sinodo.
Diverse fasi si sono susseguite in questa lunga opera di ascolto e di condivisione che ha coinvolto tutta la nostra diocesi. Inizialmente nelle parrocchie e nelle varie realtà del nostro territorio si sono raccolte idee e suggestioni sugli argomenti che il nostro Sinodo avrebbe dovuto trattare. Da questa fase sono emersi 17 temi che andavano dall’amministrazione parrocchiale alla vita liturgica, da esperienze concrete, quali l’iniziazione cristiana, ad atteggiamenti di fondo della pastorale. Si è così aperta una seconda fase di ascolto in cui questi temi sono stati eviscerati all’interno di gruppi appositamente creati all’interno delle parrocchie: quanto emerso sarebbe poi entrato nella seconda fase del Sinodo.
La seconda fase è iniziata l’anno scorso con l’elezione dell’assemblea sinodale. 353 persone sono state nominate o elette per creare un organo che fosse il più rappresentativo possibile per la nostra diocesi. L’assemblea sinodale ha poi proceduto con lo scegliere, tra i diciassette presentati, tre temi che sarebbero stati poi oggetto prioritario del Sinodo. I temi scelti sono stati:
- La ministerialità battesimale
- Le parrocchie costituite attorno ai gruppi di ascolto della Parola
- Il rapporto tra parrocchie all’interno dei gruppi di parrocchie
Come si può facilmente notare al centro della riflessione sono state proprio le parrocchie. Realtà antiche e necessarie di rinnovamento.
Il tema su cui si è entrati più in profondità è stato il tema della ministerialità battesimale. Questo tema prende spunto dal fatto che, con il battesimo, ogni cristiano è incorporato a Cristo, nella Chiesa, come sacerdote, re e profeta: capace, dunque, di esprimere nella sua vita queste tre dimensioni ministeriali.
Ogni cristiano, in quanto sacerdote, è capace di incontro personale con il Padre e tramite per intercedere con Lui; in quanto re, è capace di scegliere e governare illuminato dallo Spirito Santo; e, in quanto profeta, è capace di ascoltare e annunciare la Parola che è il Figlio stesso di Dio fattosi carne.
La ministerialità battesimale nasce proprio da queste dinamiche e interpella ogni cristiano a divenire responsabile della vita cristiana della propria comunità. Per questo il Sinodo si è orientato a proporre la creazione di equipe ministeriali in ogni parrocchia, affinché, anche nel laicato, vi siano scelte concrete di servizio per la comunità, strutturate e responsabili.
I temi dei gruppi di ascolto della Parola e di relazioni tra parrocchie sono stati elaborati più brevemente, e troveranno una sintesi da parte del vescovo: rimarranno due cardini importanti per i programmi pastorali dei prossimi anni. Con la conclusione del Sinodo si apre una nuova stagione per la Chiesa di Padova,
sempre chiamata a rinnovarsi, e questo coinvolgerà direttamente anche la nostra comunità.
A partire dal mese di marzo, infatti, per tutte le parrocchie della diocesi sarà tempo di verifica degli organismi di corresponsabilità: il consiglio pastorale parrocchiale (CPP) e il consiglio per la gestione economica (CPGE). In questi mesi verificheremo insieme l’operato degli ultimi anni per vivere poi, dopo Pasqua, un passaggio di consegne con le elezioni dei nuovi organismi di corresponsabilità per la nostra parrocchia, come per tutte le parrocchie della diocesi.
Si sta iniziando inoltre, in tutta la diocesi, una verifica del percorso di Iniziazione Cristiana, iniziato dieci anni fa. I nostri catechisti saranno particolarmente coinvolti a riflettere sulle scelte peculiari che hanno coinvolto la nostra comunità per quanto riguarda la catechesi, per presentarle alla diocesi.