Troviamo nelle scritture la promessa del Padre di donarci pastori secondo il Suo cuore. L’ultima enciclica di Francesco, Dilexit Nos, era dedicata proprio al cuore di Gesù. Partendo dalla devozione al Sacro Cuore, il nostro amato pontefice accompagnava i destinatari della lettera ad unirsi al cuore di Gesù e a fare della chiesa un luogo appunto secondo il Suo cuore.
Ci troviamo in questi giorni a piangere la mancanza di Francesco; in tempi di cambiamento per la chiesa e in tempi di prova per tutta l’umanità ci interroghiamo facilmente per cercare di comprendere chi possa essere il prossimo Papa, chi possa essere adeguato a guidare il gregge di Cristo. Ci vogliamo affidare allora allo Spirito Santo perché ci riconduca tutti al cuore di Cristo, un cuore così grande da cogliere l’intera umanità, un cuore così puro da non conoscere ombra di vendetta e neppure di giudizio, un cuore completamente donato per noi. Vogliamo dunque pregare in questi giorni per l’elezione del nuovo pontefice guidati non tanto da un pensiero o da un progetto che trova il suo centro in qualche ragionamento, ma partendo proprio dal cuore. Abbiamo conosciuto diversi pontefici che si sono fatti carico sulla loro carne delle sofferenze della chiesa e del mondo, Pio X ha sofferto così tanto per la prima guerra mondiale da sperimentare un dolore che lo ha portato alla morte, Pio XII ha vissuto sulla sua pelle gli orrori del nazifascismo e la persecuzione e la morte di tanti cristiani, tra cui tantissimi sacerdoti, che rischiavano tutto per aiutare chi rischiava i campi di concentramento e di sterminio. Giovanni XXIII, ha addirittura incarnato nella sua persona la virtù della bontà del cuore, tanto da essere chiamato Papa buono. Paolo VI ha sofferto la crisi della chiesa e dei valori coi quali era vissuto tanto da sperimentarsi abbandonato dallo stesso Popolo di Dio. Giovanni Paolo I se pur per poco tempo ha fatto riportato la Chiesa ad essere piccolo gregge e si è fatto piccolo per tutti con cuore di padre. Giovanni Paolo II ha portato sulle sue spalle il peso della chiesa in un mondo in cambiamento unendola in modo indissolubile al cuore di Maria, alla quale egli stesso si era donato interamente. Benedetto XVI ha sofferto gli scandali del clero e ha lottato per cercare giustizia e riportarci al cuore della fede. Francesco negli ultimi anni ci ha riconsegnato al cuore di Cristo spogliato da ogni altra cosa perché lo riscopriamo presente nel povero, nel prigioniero, nel malato, nell’ultimo, secondo le parole del Vangelo.
Non so cosa pensiate sia necessario per la chiesa e per il mondo, forse al di là di cosa pensiamo sarà necessario rimetterci allo Spirito Santo e unire i nostri cuori al cuore stesso di Cristo, per completare così con l’amore sofferto del nostro cuore “ciò che manca alla passione di Cristo”. Maria, che ha portato nel suo grembo il cuore stesso di Dio, ci riporti a Lui e guidi il nuovo Papa sulle vie che il Suo Figlio ci ha insegnato.