beati e chiamati

La liturgia di domenica 16 febbraio ci proporrà il testo delle beatitudini. È uno dei testi evangelici più proclamati dell’anno. In questa domenica sarà letta la versione di san Luca. La via della santità che il Signore Gesù propone ai suoi discepoli in questa occasione è aperta a tutti coloro che si affidano a Lui. Troviamo in questo testo anche il compimento della chiamata del nostro battesimo.

Potremmo infatti vedere nelle singole espressioni del testo delle forme vocazionali: 

Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.

Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.

Beati voi, che ora piangete, perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo.

Il giorno del nostro battesimo abbiamo ricevuto una chiamata a partecipare della missione di Cristo sulla terra. Partecipiamo al suo ministero in modo comunitario e in modo personale, ciascuno secondo la propria vocazione. Avverrà così che chi è chiamato alla povertà sentirà anche la chiamata ad amministrare la straripante Grazia di Dio; e chi è chiamato a vivere il desiderio che è la fame del bene sentirà la chiamata ad aiutare altri ad avere il necessario per una vita dignitosa; e chi è chiamato a vivere la sofferenza dentro di sé sentirà anche la chiamata ad un ministero di consolazione e di speranza per il mondo; e chi sperimenta l’ingiustizia sentirà la chiamata ad annunciare la giustizia eterna del Padre.

Attraverso l’unicità di ciascuno si compie il disegno del Padre su tutta la creazione: nella Chiesa diventiamo un unico porto, la ricchezza dei carismi di ciascuno crea l’unico corpo che è la carne stessa di Cristo. Nel sinodo diocesano questa dinamica è proposta a tutte le parrocchie attraverso i ministeri battesimali: che in ogni comunità alcuni cristiani si offrano e si formino per garantire che nella parrocchia vi sia l’attenzione alla gestione amministrativa, alla carità, alla liturgia e all’annuncio. Il servizio è una via di santità per ognuno di noi, nelle parrocchie come nei luoghi della vita di ogni giorno: una via che ci chiede continua conversione.    Mi piace condividere con voi questa preghiera di Santa Teresa di Calcutta: ci aiuti nella via della santità.

Signore, quando credo che il mio cuore sia straripante d’amore e mi accorgo, in un momento di onestà, di amare me stesso nella persona amata, liberami da me stesso. 

Signore, quando credo di aver dato tutto quello che ho da dare e mi accorgo, in un momento di onestà, che sono io a ricevere, liberami da me stesso. 

Signore, quando mi sono convinto di essere povero e mi accorgo, in un momento di onestà, di essere ricco di orgoglio e di invidia, liberami da me stesso. 

E, Signore, quando il Regno dei cieli si confonde falsamente con i regni di questo mondo, fa’ che io trovi felicità e conforto solo in Te.

Lascia un commento