Un trono che non sembra un trono

“Il mio regno non è di questo mondo”. Se prendiamo seriamente le parole di Gesù dovremmo contemplare la croce come un trono e osservare in quell’uomo sofferente il più grande dei re e vedere nella corona di spine l’oro più prezioso e nelle sue mani la vera potenza.

Se proviamo a guardare la croce come un vero trono dovremmo vedere nelle apparenze del potere mere vanità, inganni del mondo. Riconoscere le autorità del mondo come vere potenze è un inganno dell’anima. Si tratta di un potere che non crea ma che ci schiavizza come consumatori. È quel potere che ci porta a “comprare cose di cui non abbiamo bisogno con soldi che non abbiamo per impressionare persone che non ci piacciono” secondo la famosa espressione di Chuck Palahniuk. Un potere che ci dà valore solo per usarci e per diventare più forte. Per questo Dio crocifisso, invece, il nostro valore non sta in ciò abbiamo, in quanta fama abbiamo ottenuto nei social o nei nostri successi, non sta neppure nel bene che abbiamo o non abbiamo compiuto. Egli è Colui che si dona a noi perché ha il potere di ridarci dignità e valore con la sua vita offerta in cambio della nostra. Il nostro valore va’ oltre lo spazio e il tempo: noi valiamo il sangue stesso di Dio.

A seguire la solennità di Cristo Re dell’Universo si apre per noi il tempo di Avvento: un tempo di attese. Attendiamo il re dell’universo che nasce bambino e siamo chiamati a domandarci quali sono le nostre attese nei suoi confronti. Così tutte le nostre attese vengono deluse. Proprio perchè sappiamo come nasce questo Re, in quale povertà e con quali persecuzioni, non possiamo aspettarci trionfi e attestati di riconoscenza. Ci toccherà accontentarci di questo Dio bambino, anche quest’anno, un Dio che ancora sceglie di nascere povero e di stare dalla parte dei poveri, sconfitto e di stare dalla parte degli sconfitti, umiliato e di stare dalla parte degli umiliati. Toccherà anche noi scegliere da quale parte stare e se provare a stare dalla parte di questo bambino. Per ora lo attendiamo.

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