Una stella e un fiume

Le festività che celebriamo in questi giorni santi sono segnate da due direzioni: la direzione di una stella e la direzione di un fiume. In ricerca del Re dei re, indicato dal sorgere di una stella luminosis­sima, che si muove nel cielo, i Magi si incamminano da oriente. Mentre nella corrente di un fiume, seppur piccolo, si immerge quello stesso Re dei re nel battesimo impartito da Giovanni Battista. Sono due direzioni che fanno l’una da specchio all’altra. Da una parte, infatti, la direzione degli astri, studiati da millenni dai sapienti, sembra indicare l’incessante ripetersi del tempo, con le sue leggi inesorabili; quella stessa direzione dell’universo che presagiva il compimento della creazione nella rivelazione al mondo del volto del suo creatore. Dall’altra parte invece abbiamo il cammino di Gesù, che sceglie fin da subito di andare contro corrente, facendo cose poco consone alla sua figura di re, santo e profeta. Si immerge infatti nel fiume Giordano come si immerge nel fiume della nostra storia; non disdegnando di stare con i peccatori, non imponendo, ma inchinandosi, non ammae­strando ma mettendosi alla scuola dell’umanità che cerca una nuova occasione. L’incrocio di queste due direzioni, di queste due strade, ci riconsegna un’immagine di Dio molto vicino a noi. La rivelazione che Cristo ci offre è quella di un Dio che non ci porta fuori dalla nostra vita ma che la vuole abitare con noi. È il mistero dell’incarnazione. Attraverso questa esperienza la nostra vita stessa è risollevata, siamo noi a diventare parte di un cielo e di una terra nuova. Le nostre piccole scelte quotidiane possono diventare le stelle che indicano la presenza del Signore se ci lasciamo immergere nel fiume della sua Grazia, ancor più se lasciamo che sia Lui a camminare con noi, a immergersi nel fiume della nostra vita. Un segno in particolare in questi giorni ci è dato, il 6 gennaio ricorre infatti la Giornata missionaria mondiale dei ragazzi. Già nella nostra infanzia, infatti, ci è possibile essere segno della presenza di quel Dio che varca ogni confine per raggiungerci e che si serve di noi perché la sua luce illumini ogni uomo.

Lascia un commento