Mese: dicembre 2021
Buon Natale
Tutti noi speriamo in qualcosa. Il Natale, luogo principe di speranza, in questo momento splende come attraverso il filtro opaco della paura nella quale siamo immersi. I dubbi e le angosce che quest’anno e mezzo di pandemia ha portato con sé assomigliano alla nebbia di qualche sera fa. La luce dei lampioni mi sembrava solo una piccola illusione mentre mi permetteva a mala pena di camminare per le nostre vie. Eppure, a un certo punto, dentro la nebbia ecco emergere le stelle della costellazione di Orione. Devo dire che vederle mi ha strappato un sorriso. Il cielo ci riconsegna la verità, e una stella lontana sembra molto più reale dei nostri tentativi di imitarla. Penso alle telefonate che a volte si ricevono quando si sta male; possono durare anche poco, ma valgono molto più di tante chiamate fatte a chi non si fa mai sentire.
Il Natale è la chiamata che stavi aspettando, la stella lontana che non hai acceso tu, il Dio che non hai cercato e ti è venuto incontro.
È allora che ci illuminiamo, è allora che diveniamo capaci di speranza; quando il nostro futuro non è un mero accumulo di obiettivi e di impegni trascritti in agenda. Diveniamo carichi di speranza quando incontro ad ogni passo della vita si allarga l’orizzonte, quando a fronte delle lotte e delle difficoltà si spalanca il sorriso di un amico e la gioia di quanti amiamo.
Era una notte buia a Betlemme, eppure il mondo aveva bisogno di quel bambino proprio in quel buio. Mi chiedo spesso di cosa ha bisogno la nostra parrocchia, cosa chiedere al Signore in questo Natale. Come un bambino vorrei scrivergli una letterina. Vorrei chiedergli oggi il dono della speranza. Non ci mancano energie, competenze, capacità e bellezza e sappiamo mettere un passo avanti all’altro nel nostro cammino. Non ci mancano luoghi buoni in cui incontrarci. Non ci mancano occasioni e possibilità. Credo che abbiamo bisogno di tener viva la fiamma della speranza, che si apra un po’ di cielo, in questa notte che è Natale, per vedere una luce che ci guarda, per sapere che non siamo dimenticati, per ricordarci chi siamo.
Un santo per tutto il mondo
La grandezza di San Nicola è quella di essere un ponte d’incontro per moltissime culture e luoghi del mondo. Se cerchiamo il suo ricordo, dall’oriente all’occidente ci capiterà di incontrare racconti e leggende che narrano di come si sia manifestato a quanti lo invocavano, sempre pronto ad elargire doni e grazie. Sin dal momento della traslazione delle sue reliquie da Mira (nell’attuale Turchia) a Bari, il nostro santo ha creato unione tra più culture e comunità cristiane.
Con questa intenzione particolare siamo chiamati a sentirlo vicino anche oggi, proprio noi che come parrocchia e paese ne portiamo il nome. Ci aiuti ad essere davvero un ponte.
Nel tempo che stiamo vivendo tutto ci ricorda che siamo parte di un’unica comunità umana, eppure tutto ciò non ci basta. Condividere le sorti dell’umanità, lo stesso dolore e le stesse fatiche non è sufficiente se non sappiamo creare luoghi di incontro, ponti appunto, dove riuscire a portarne insieme il peso, insieme trovare soluzioni e, sempre insieme, compiere azioni di coraggio e di solidarietà.
Il nostro patrono ci aiuti a farci vicini e comprensivi tra di noi, a superare antiche divisioni e pregiudizi, a venirci incontro: per diventare un ponte, una comunità che sia luogo di condivisione tra noi e, anche per questo, di rivelazione del Cristo che viene. Maria, Madre nostra, che in questi giorni ricordiamo come Immacolata, ci dia speranza e fiducia per accoglierlo.
